| HÔGAKU -
Musica tradizionale giapponese Pagina http://www.hogaku.it/generi/joruri/index.html | |
| hôgaku > generi musicali > jôruri |
Il jôruri è un genere di narrazione eseguita con uno stile di declamazione tipicamente giapponese, a metà tra recitazione e canto (chiamato katarimono), accompagnata dal suono dello shamisen. Il jôruri è nato agli inizi del XVII secolo come musica di scena del bunraku, un tipo di spettacolo teatrale che si basa sull'azione scenica non di attori in carne ed ossa ma di burattini; in esso il tayû (il cantore di jôruri) declama i dialoghi prestando di volta in volta la propria voce ai diversi personaggi.
Accostandosi al bunraku bisogna prima di tutto liberarsi da un pregiudizio (anche solo inconscio) legato alla nostra cultura, e cioè che il teatro dei burattini sia qualcosa di comico o comunque "leggero". Inevitabilmente i burattini ci richiamano immagini che abbiamo assorbito fin dall'infanzia e che perciò sono entrate profondamente nella nostra mente: Pinocchio e Mangiafuoco, Brighella che prende a manganellate Arlecchino, i lazzi di Pulcinella. Il teatro dei burattini giapponese non è nulla di tutto ciò e contiene tutti gli elementi che siamo soliti associare al teatro "serio": dramma, azione, poesia, pathos, introspezione psicologica, sarcasmo, tragedia. Non mancano le scene erotiche o truculente (e, naturalmente, neppure quelle umoristiche). Le trame del bunraku parlano di samurai che rimangono fedeli al proprio signore fino al sacrificio di sé, o che vendicano il proprio onore con la spada; di battaglie sanguinose, perdifi tradimenti e nobili amicizie; di mariti che abbandonano la propria famiglia per una prostituta e, rovinati economicamente e disonorati, si suicidano insieme a lei. Per la varietà dei soggetti e l'intensità dei sentimenti rappresentati e per l'importanza dell'aspetto musicale, si può dire che il genere di spettacolo occidentale che più sia avvicina al bunraku sia forse l'opera lirica.
Oltre che all'interno del bunraku il jôruri ha poi avuto grande successo anche nel teatro kabuki (soprattutto nell'accompagnamento musicale delle danze) e come genere musicale autonomo, eseguito in forma di concerto da camera.
Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2003