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Esempio musicale 31

Shôka e notazione per lo hichiriki nel gagaku (Etenraku)

Riportiamo qui un breve esempio del modo in cui tradizionalmente viene scritta e solfeggiata la musica per lo hichiriki nel gagaku. Si tratta di un sistema che risale all'epoca Heian ma che viene comunemente utilizzato anche oggi da chi studia questo strumento. In particolare lo shôka (specie di solfeggio cantato) viene considerato un mezzo essenziale per memorizzare il modo corretto di suonare il brano; solitamente all'allievo viene prescritto di imparare bene a cantare lo shôka di un nuovo brano prima di provare a suonarlo, ed anche durante i primi tentativi con lo strumento egli è spesso guidato dalla voce del maestro che intona lo shôka. Analogamente quasi tutti gli "spartiti" (se è lecito utilizzare questo termine) destinati agli esecutori di gagaku sono scritti con il metodo tradizionale qui mostrato, mentre le trascrizioni in pentagramma in stile occidentale sono usate soprattutto negli studi musicologici.

notazione per hichiriki (Etenraku) Come esempio di notazione musicale tradizionale è riportata qui a sinistra la scrittura delle prime 8 battute della parte per lo hichiriki del famoso brano Etenraku.

Come avviene normalmente anche per i testi in giapponese, la musica è scritta dall'alto in basso e da destra a sinistra (nella figura, tuttavia, è riportata solo la prima colonna dello spartito). Ogni colonna è composta in realtà da tre colonne:

1) nella colonna più a destra sono riportati dei punti che indicano la scansione del ritmo nella sua successione di tempi forti (punti più grandi) e deboli (punti piccoli);

2) nella colonna a sinistra sono scritti in piccolo i caratteri (六, 四, 工, ecc.) che indicano le note da suonare, o più precisamente la diteggiatura da usare per emetterle; si tratta quindi di una notazione che è classificabile come una intavolatura (la corrispondenza tra caratteri e diteggiatura è riportata nella pagina sullo hichiriki);

3) nella colonna centrale sono scritte (in caratteri katakana) le sillabe dello shôka, cioè le sillabe che vengono cantate durante il solfeggio; in questo caso:

     
chi ra ro ru ro   ta a ru ra a   chi ra fa te ri   re ta a ru ra a

Nella colonna delle diteggiature il simbolo ノ (riquadro giallo) indica che la nota immediatamente precedente deve essere ripetuta eseguendo l'effetto chiamato betsu (descritto nella pagina sullo hichiriki). In corrispondenza di un betsu nello shôka vengono sempre usati caratteri katakana che appartengono alla serie ha/he/hi/fu/ho (in questo caso ハ ha) che però vengono pronunciati fa/fe/fi/fu/fo (con una f aspirata invece che con una h).

Gli studiosi di storia della lingua pensano che questo modo di pronunciare le sillabe della serie ha/he/hi/fu/ho rispecchi il modo di parlare in uso nell'antico Giappone, fino alla fine del periodo Muromachi. In seguito la pronucia corrente si sarebbe evoluta passando da f a h (con l'eccezione della sillaba フ che viene ancora oggi pronunciata fu), ma nello shôka si sarebbe mantenuta la pronuncia tradizionale.

I segmenti obliqui e orizzontali (evidenziati in celeste) indicano invece le pause per il respiro.

La traccia audio riporta come la notazione sopra riprodotta viene solfeggiata secondo il sistema dello shôka: il suo contenuto può essere trascritto approssimativamente in notazione occidentale (pentagramma) come segue:

Spartito (parte 1)
Spartito (parte 2)

Nella figura, sotto il rigo musicale sono riportati, oltre alle trascrizioni fonetiche delle sillabe solfeggiate, anche i simboli della diteggiatura (che non vengono letti), per evidenziare la corrispondenza tra posizioni e note emesse. L'effetto del betsu, per cui non esiste una notazione specifica, è evidenziato da un riquadro giallo.

audio Traccia audio (mp3 128 kbps, 720 kb)

Sorgente: disco allegato al manuale Hajimete no gagaku: shô, hichiriki, ryûteki wo fuite miyô [Il gagaku per il principiante: proviamo a suonare lo shô, lo hichiriki e il ryûteki] di Sasamoto Takeshi, Editore Tôkyôdô shuppan, traccia 2, 0:06 - 0:51

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Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2004
Autore: hogaku@hogaku.it