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Bibliografia
Letteratura

Se si escludono le opere contemporanee (posteriori alla restaurazione Meiji) la bibliografia di traduzioni italiane di opere letterarie giapponesi è piuttosto limitata; in questo campo si distingue specialmente l'ottima collana Mille gru, diretta dalla Prof.ssa Adriana Boscaro. Si tratta di poco più di una ventina di titoli, tutti tradotti direttamente dall'originale da esperti in letteratura giapponese dell'Università di Venezia. Ogni volume è anche dotato di un corredo critico esemplare: un'ampia introduzione all'opera che la colloca all'interno del periodo storico e dell'ambiente letterario, fornendo tutte quelle notizie accessorie che sono indispensabili al suo apprezzamento; una biografia e bibliografia dell'autore; abbondanti note ed un glossario con la spiegazione dei termini più importanti.

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Età classica
Età medioevale
Età moderna
Età contemporanea

Opere generali

Katô Shûichi, Storia della letteratura giapponese, Marsilio, 3 vol., 381 + 317 + 365 pag., formato 15.4 x 21.2 cm (1987)

Copertina vol. 1 Una storia della letteratura che ha il pregio di non fermarsi agli aspetti estetici, stilistici e linguistici delle opere letterarie ma che, attraverso di esse, cerca di ricostruire un quadro più ampio della cultura dei diversi periodi. Così l'esame delle opere storiografiche del periodo Nara (come il Kojiki e il Nihon shoki) ci permette di comprendere meglio il processo di formazione di una "cultura di Stato" a sostegno della dinastia imperiale; il confronto tra la produzione poetica e narrativa dell'inizio e della fine del periodo Heian consente di seguire le tappe dell'incontro tra una cultura ufficiale importata dalla Cina e una cultura autoctona pre-Nara e la loro progressiva fusione, la penetrazione di una religione importata e inizialmente elitaria come il buddhismo nella mentalità comune, ecc.

Pertanto la lettura del libro è utile non solo a chi cerchi un panorama completo e dettagliato della letteratura del Giappone, ma anche a chi sia interessato più in generale alla cultura e alla storia del paese. Sicuramente affrontare le mille e più pagine di questi tre volumi rappresenta un notevole investimento di tempo e di attenzione ma è una fatica che viene abbondantemente ripagata in termini di comprensione e di approfondimento delle correnti di pensiero che sottostanno agli eventi storici attraverso l'incontro (seppur indiretto) con alcuni dei loro protagonisti.

Earl Miner, Hiroko Odagiri, Robert E. Morrell, The Princeton Companion to Classical Japanese Literature, Princeton University Press, 570 pag., formato 15.2 x 23.0 cm (1985, 2ª ristampa 1988)

Copertina Questo manuale contiene una quantità incredibile di informazioni sulla letteratura e in generale la cultura giapponese. Comprende dieci sezioni:

  1. una breve storia della letteratura giapponese (109 pagine);
  2. tavole cronologiche dei periodi, degli imperatori, dei nengô e dei principali eventi storici (26 pagine);
  3. dizionario dei principali autori e opere letterarie (125 pagine);
  4. dizionario dei principali termini letterari: spiegazione del significato di parole come haiku, kabuki, mono no aware, norito, tanka, ecc. (41 pagine);
  5. descrizione dei principali generi di teatro classico: , kyôgen, jôruri, kabuki (34 pagine);
  6. varie liste di opere: raccolte di poesie, opere storiche, monogatari, opere di teatro, sûtra, ecc. (58 pagine);
  7. informazioni sul calendario, le ore del giorno, le festività (16 pagine);
  8. geografia del Giappone antico: divisione in province, nomi di montagne, fiumi, isole, baie, toponimi poetici (27 pagine);
  9. ranghi ufficiali di corte, titoli nobiliari, gerarchia dei funzionari del bakufu (36 pagine);
  10. pianta del palazzo imperiale di Heian, architettura dei palazzi nobiliari (shindenzukuri), abbigliamento e armature (36 pagine).

In generale il libro è strutturato in modo da essere usato come opera di riferimento e consultazione, ma le parti 1 e 5 costituiscono dei brevi ma informativi saggi introduttivi alla storia della letteratura e al teatro classico. Un'opera utilissima nello studio della letteratura e della storia del Giappone.

Benito Ortolani, The Japanese Theatre. From Shamanistic Ritual to Contemporary Pluralism, Princeton University Press, 375 pag., formato 15.5 x 23.4 cm (1990, 1ª edizione paperback 1995)

Copertina Un manuale completo su tutte le forme di teatro giapponese, a partire dalle forme più antiche (come il kagura, il gigaku, il bugaku, il sangaku, il dengaku, il sarugaku) fino alle forme classiche (, kyôgen, bunraku e kabuki) e agli sviluppi più recenti (posteriori alla restaurazione Meiji: shinpa e shingeki).

Tutte le forme principali sono presentate sia nella loro evoluzione storica che negli aspetti estetici, letterari e tecnici. Ad esempio il capitolo sul bunraku descrive l'evoluzione della tecnica costruttiva dei burattini e del modo di manovrarli a partire dagli antichi kugutsushi fino ai tempi moderni e l'evoluzione dei temi e dei testi dal kinpirabushi a Chikamatsu Monzaemon e oltre. Solo brevi accenni sono invece forniti sugli aspetti musicali.

Del libro esiste anche una traduzione italiana: Benito Ortolani, Il teatro giapponese. Dal rituale sciamanico alla scena contemporanea, Bulzoni Editore, 472 pag. (1998).

Età classica

Contes d'Ise, traduit du japonais, présenté et annoté par G. Renondeau, Gallimard/Unesco, 181 pag., formato 12.5 x 19.0 cm (1988)

Copertina Traduzione francese dell'Ise monogatari, corredata di una breve prefazione che fornisce notizie essenziali sull'opera e sulla biografia del suo protagonista Ariwara no Narihira e da note al testo.

Murasaki Shikibu, Storia di Genji. Il principe splendente [prima parte del Genji monogatari], Einaudi, 2 voll., 1036 pag., formato 12.1 x 19.5 cm (1992)

Copertina vol. 1 Traduzione italiana dei primi 41 capitoli del Genji monogatari, il più importante dei grandi romanzi del periodo Heian, che ha costituito per secoli un punto di riferimento nel campo della sensibilità poetica, dello stile e del linguaggio. La sua lettura ci mette a contatto con incredibile freschezza e modernità con il mondo della Corte Imperiale dell'XI secolo.

Non si tratta di una traduzione diretta dall'originale giapponese, ma di una traduzione basata sulla versione inglese di Arthur Waley, una versione apprezzata per le sue qualità letteraria ma anche criticata per l'eccessiva libertà e mancanza di fedeltà all'originale. Il volume è dotato di una breve prefazione e di scarse note. Ognuna delle parti del romanzo è preceduta da un elenco dei personaggi.

Murasaki Shikibu, La signora della barca. Il ponte dei sogni [seconda parte del Genji monogatari], Tascabili Bompiani, XXV + 473 pag., formato 12.5 x 19.2 cm (2002)

Copertina Questo volume presenta la traduzione italiana degli ultimi 13 capitoli (dal 42º al 54º) del Genji monogatari e quindi rappresenta il seguito della precedente Storia di Genji. Anche in questo caso si tratta di una traduzione della versione inglese di Arthur Waley, effettuata da Piero Jahier e pubblicata per la prima volta nel 1944, qui integrata dall'aggiunta di alcune parti che nell'edizione originale erano state tagliate o riassunte.

Murasaki Shikibu, The tale of Genji, Viking/Penguin Books, 2 voll., 1174 pag., formato 16.3 x 24.2 cm (2001)

Copertina Edizione integrale del Genji monogatari tradotto in inglese da Royall Tyler.

Il testo è corredato da note esplicative dei numerosi rimandi alla letteratura e alla cultura dell'epoca di cui il testo è ricco e da disegni che illustrano oggetti (indumenti, suppellettili, mobili, strumenti musicali) citati nel racconto che erano comuni nel periodo Heian ma che ovviamente sono sconosciuti alla maggior parte dei lettori odierni. In appendice sono riportate mappe della città di Heian e del Palazzo Imperiale, una cronologia dei principali avvenimenti del romanzo e alcuni glossari.

Sei Shônagon, Note del guanciale, Mondadori Oscar, 354 pag., formato 12.8 x 19.7 cm (1997)

Copertina Traduzione italiana del Makura no sôshi.

Kokinwakashû - Raccolta di poesie giapponesi antiche e moderne, a cura di Ikuko Sagiyama, Ariele, 686 pag., formato 15.5 x 21.0 cm (2000)

Copertina Edizione integrale del Kokinwakashû, una delle più importanti antologie di poesie giapponesi. Per ciascuno dei 1111 waka viene riportato il testo giapponese, la traslitterazione romaji, la traduzione italiana, la descrizione dell'occasione in cui la poesia è stata composta (quando è nota) e alcuni commenti esplicativi. Delle due prefazioni con cui l'opera è stata originariamente pubblicata (la prefazione in lingua giapponese di Ki no Tsurayuki e la prefazione in lingua cinese di Ki no Yoshimochi) non è riportato il testo originale ma solo la traduzione italiana (corredata di abbondanti note). Il volume comprende inoltre un'introduzione che tratta della compilazione, della struttura e della poetica dell'opera e che descrive in dettaglio le principali figure retoriche tipiche della poesia giapponese (makurakotoba, jokotoba, kakekotoba, engo, mitate).

Anonimo, Storia di Ochikubo, Letteratura Universale Marsilio, Collana di Classici Giapponesi Mille gru, 292 pag., formato 12.0 x 18.2 cm (1992)

Copertina Traduzione italiana dell'Ochikubo monogatari, corredata di un'ampia introduzione, note e glossario.

Anonimo, Storia di un tagliabambù, Letteratura Universale Marsilio, Collana di Classici Giapponesi Mille gru, 101 pag., formato 12.0 x 18.2 cm (1994)

Copertina Traduzione italiana del Taketori monogatari, corredata di un'ampia introduzione, note e glossario.

Chants de Palefreniers, traduit du japonais par René Sieffert, Publications Orientalistes de France, 93 pag., formato 12.5 x 21.0 cm (1992)

Copertina Traduzione in lingua francese dei testi di 61 brani di saibara, cioè di tutti i brani di questo genere musicale che sono giunti sino a noi. In molti casi la traduzione è accompagnata da estratti da opere letterarie antiche (soprattutto dal Genji monogatari) in cui il brano di saibara viene citato: si tratta di documenti brevi ma molto utili per comprendere il ruolo che questo tipo di intrattenimento doveva avere nella ristretta cerchia sociale della nobiltà della corte di Heian.

Età medioevale

The Tale of the Heike, Translated, with an Introduction, by Helen Craig McCullough, Stanford University Press, 489 pag., formato 15.5 x 23.2 cm (1988, 2000)

Copertina Traduzione inglese dello Heike monogatari, l'epopea della sanguinosa guerra tra le famiglie Taira e Minamoto che costituisce la pagina epica più importante della letteratura giapponese.

Il volume è corredato di una breve appendice che riporta mappe geografiche, tavole cronologiche e genealogie che aiutano la comprensione degli eventi narrati.

Età moderna

Major plays of Chikamatsu, translated by Donald Keene, Columbia University Press, 485 pag., formato 15.0 x 23.5 cm (1961, 1990)

Copertina Il volume raccoglie le traduzioni inglesi di undici copioni scritti da Chikamatsu Monzaemon per il bunraku, e cioè:

I testi delle opere teatrali sono preceduti da un'estesa prefazione di Donald Keene (38 pagine) che presenta la vita e l'opera di Chikamatsu Monzaemon, inquadrandola nell'evoluzione del bunraku e nell'ambiente culturale e sociale della sua epoca: si tratta di un saggio estremamente interessante che costituisce un'utile introduzione alla comprensione e all'apprezzamento del mondo poetico del grande commediografo.

G. Soulié de Morant, La storia dei 47 rônin, Luni Editrice, 137 pag., formato 14.0 x 21.0 cm (2002)

Copertina La vicenda dei 47 rônin è sicuramente uno degli episodi più conosciuti di tutta la storia giapponese. Si tratta di un fatto realmente accaduto, anche se nelle innumerevoli opere letterarie che ha ispirato esso ha assunto il carattere di un esempio di eroismo così estremo ed emblematico da diventare quasi leggendario. Nel 1701 Asano Naganori, giovane daimyô del feudo di En'ya, è incaricato dallo shôgun di organizzare una solenne cerimonia per accogliere un inviato imperiale. Egli si rivolge per istruzioni al Ministro del Cerimoniale Kira Yoshihite presentandogli, secondo l'uso del tempo, preziosi doni. Tuttavia l'avido e corrotto Kira giudica troppo modesti gli omaggi di Asano e lo umilia pubblicamente. Irato Asano estrae la spada e ferisce lievemente Kira e viene perciò condannato a commettere seppuku; inoltre i suoi beni vengono requisiti e il suo feudo smembrato e tutti i suoi samurai diventano quindi rônin.

Un gruppo di samurai di Asano decide di vendicare la morte del proprio signore. Per più di un anno essi mettono a punto i dettagli del piano, incontrandosi segretamente e recidendo i legami con le proprie famiglie. Nel giorno convenuto i 47 congiurati irrompono nella casa di Kira, lo uccidono e portano la sua testa mozzata sulla tomba di Asano. Nonostante la loro lealtà al proprio signore susciti l'ammirazione della popolazione e dello shôgun, essi sono condannati a commettere seppuku per aver ucciso un Ministro; solo il più giovane di loro viene lasciato in vita per poter presentare le offerte rituali sulle tombe dei compagni.

Come spiegato nell'introduzione, il racconto presentato in questo libro non è la traduzione di un'unica opera ma la collazione e il riassunto di diverse fonti (tra cui il Kanadehon Chûshingura), tradotte in francese e riadattate dall'Autrice e qui ritradotte dal francese in italiano. Tuttavia il risultato possiede un'unità stilistica e narrativa che non lascia affatto trasparire l'opera di collage effettuata. Il racconto viene presentato come una testimonianza diretta dell'unico superstite dei 47 rônin ed è completamente avvincente (particolarmente riuscita è la descrizione del clima di snervante attesa e di incertezza durante il lungo periodo di preparazione della vendetta).

Età contemporanea

Tanizaki Jun'ichirô, Yoshino, Letteratura Universale Marsilio, Collana di Classici Giapponesi Mille gru, 140 pag., formato 12.0 x 18.2 cm (1998)

Copertina Un breve romanzo permeato da un'atmosfera distesa, quasi solare, diversissima da quella delle opere di Tanizaki Jun'ichirô a sfondo erotico ossessivo o masochista (come La chiave, Vita segreta del signore di Bushû o Diario di un vecchio pazzo) per cui forse l'Autore è maggiormente conosciuto in Italia.

La trama racconta di un viaggio del protagonista nella regione montuosa di Yoshino, nota per la bellezza della natura (la fioritura dei ciliegi a Yoshino è uno dei topoi della poesia giapponese a partire dall'antichità) e per essere legata ad alcuni degli eventi-chiave della storia del Giappone; tra di essi l'Autore fa riferimento soprattutto alla storia d'amore e di fedeltà tra la bella Shizuka e Minamoto no Yoshitsune (l'eroe della guerra Genpei) e alla vicenda del principe Jitennô, uno degli ultimi discendenti della linea imperiale "del Sud" (vedi il paragrafo Il periodo Nanbokuchô).

Addentrandosi nei boschi e tra i villaggi sperduti di questa regione il protagonista si immerge nelle vestigia di un passato remoto, rivisitato senza rimpianto ma piuttosto con un sentimento di riscoperta di una calda familiarità, in cui magicamente rivivono le suggestioni di antichi miti (come quello della volpe bianca che si trasforma in una fanciulla per incantare gli incauti viandanti).

Ishikawa Jun, I demoni guerrieri (Shura), Letteratura Universale Marsilio, Collana di Classici Giapponesi Mille gru, 150 pag., formato 12.0 x 18.2 cm (1997)

Copertina


Altri siti

Il sito Premodern Japanese Studies mantiene un elenco di traduzioni disponibili in lingue occidentali (soprattutto inglese) di opere classiche giapponesi.

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Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2003
Autore: hogaku@hogaku.it