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Musica tradizionale giapponese Pagina http://www.hogaku.it/a_proposito.html | |
| hôgaku > a proposito di questo sito |
Questo sito non è un prodotto professionale. I miei studi e il mio lavoro non hanno relazione con la musica in generale né con quella del Giappone in particolare e neppure con la cultura e la lingua giapponese. Queste pagine sono solo il frutto di un interesse personale a cui mi dedico durante il tempo libero. Pertanto, nonostante la buona volontà, non posso garantire in alcun modo della correttezza delle informazioni qui contenute (a questo proposito sarò grato a chi mi farà il favore di segnalare errori o dare consigli per miglioramenti).
Nelle mie intenzioni questo sito vorrebbe essere soprattutto un invito a chi ancora non conosce la musica tradizionale giapponese a provare ad ascoltarla e a gustarla. A questo scopo cerco di fornire, senza alcuna pretesa di completezza o autorevolezza, alcune informazioni di base che possano servire a diminuire la distanza con un universo musicale così diverso dal nostro. È inutile precisare che in questo materiale non c'è nulla di originale: si tratta solamente di un compendio di quanto ho ricavato dalla lettura di diverse fonti (in ordine decrescente di importanza: libri, note di copertina di dischi e altri siti web) e che metto a disposizione di chi non ha il tempo o la possibilità di leggere il materiale originale (per la maggior parte scritto in giapponese o in inglese o, più raramente, in francese o in italiano).
La sezione del sito che considero più importante è quella che descrive i diversi generi musicali; proprio per questa ragione è anche la sezione più incompleta e in cui i progressi sono più lenti (come risulta dalla lista degli aggiornamenti). Ciò è dovuto al fatto che ogni aggiornamento richiede da parte mia non solo il lavoro di scrittura vero e proprio ma anche e soprattutto un lavoro preventivo di lettura/documentazione e di riascolto dei dischi: come ho detto, sono solo un amatore. La crescita del sito rispecchia quindi il progresso delle mie letture e della mia attività di ascolto della musica, secondo un ordine che è dettato dalle mie preferenze personali.
In particolare ho scelto di affrontare un genere per volta, approfondendolo per quanto possibile, piuttosto che iniziare con una panoramica sintetica di tutti i generi. Per questo motivo lo spazio dedicato a molti generi risulta assolutamente sproporzionato alla loro importanza. Nel suo stato attuale il sito tratta in modo specifico solo tre generi musicali (il gagaku, il sôkyoku e il jôruri): un titolo generico come Musica tradizionale giapponese è giustificato solamente dalla speranza di riuscire a riempire le lacune più evidenti in futuro. D'altra parte spero che questo modo di procedere sia più utile anche ai lettori i quali, di fronte a un mondo vasto e complesso come quello della musica giapponese, possono forse essere più interessati a conoscerne campi circoscritti (o, al limite, singoli brani) attraverso una descrizione che sia abbastanza dettagliata da permetterne l'apprezzamento e il godimento (riportando ad esempio pronuncia e traduzione dei testi dei brani vocali), piuttosto che averne una panoramica ampia ma sommaria, che correrebbe il rischio di ridursi a un arido elenco di nomi.
Per lo stesso motivo cerco di dare la precedenza ai brani che sono contenuti nella discografia oggi disponibile e che quindi l'appassionato può avere più facilmente occasione di ascoltare. Infatti per chi vive in Italia (come me e, credo, la maggior parte delle persone che leggeranno queste pagine) il mezzo principale per accostare la musica tradizionale giapponese rimane l'incisione discografica, cioè il CD (tuttavia tenete d'occhio anche il calendario dei concerti). Inevitabilmente ciò introduce un effetto di selezione e soprattutto penalizza quei generi in cui la musica in senso stretto è solo una delle componenti di uno spettacolo che comprende anche recitazione, azione scenica, coreografia e scenografia. È chiaro che per apprezzare pienamente questi generi (che, come spiegato nell'introduzione, costituiscono la maggior parte della "musica" tradizionale giapponese) non è sufficiente l'ascolto di una registrazione sonora ma sarebbe necessario assistere a rappresentazioni che attualmente nel nostro paese sono eventi estremamente rari.
Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2003